domenica 30 giugno 2013

Cactus in Agrodolce

Oggi faccio un po’ la moglie rompicoglioni che si piazza davanti al televisore e aspetta col fiato sospeso un commento sulla sua nuova pettinatura. O se preferite, metto alla prova il vostro spirito d’osservazione.


Vabbè, che l’abbiate notato o no, il blog ha cambiato nome.

Mi ero molto affezionata a “Fuggire, emigrare, sparire”, incarnava perfettamente lo spirito con cui sono partita per Parigi e mi ha procurato lettori in cerca di stratagemmi per cambiare identità e far perdere le proprie tracce, cosa di cui vado fiera.  
Però è inutile tenere un blog con questo nome se sei appena tornata a casa con la coda fra le gambe e il sano proposito di sistemare tutto quello che c’è da sistemare e ristabilirti nello stesso dannato buco in cui hai già passato i precedenti venticinque anni.
Da qui il nuovo nome. Preferisco non sapere che genere di lettori mi procurerà.

E sappiate che vi ho fregati! Perché la cosa del nome aveva come unico scopo quello di distrarvi fino a che non foste arrivati a questo punto del post, dove finalmente posso importunarvi con il vero scopo del medesimo e cioè: HO CREATO UN PAGINA SUL FACCIALIBRO!!


Quindi, dato che certamente non la propinerò alle mie conoscenze della vita reale, se il blog vi piace siate gentili e diventate fan. Poi, se vi va, togliete ai vostri contatti ogni dubbio residuo sulla vostra sanità mentale condividendo le vignette che ho caricato nella pagina.


Detto ciò, sperando di non avervi importunato eccessivamente, vi propino anche un disegnino: 


sabato 15 giugno 2013

Ancora punti di vista


E' sempre bello avere un buon rapporto con la propria famiglia!

E comunque giuro che non so se l'ho già caricata questa. Se l'ho già caricata mi dispiace, eviterò di dirvi che potete uccidermi, perché ultimamente lo dico un po' troppo spesso a un po' troppa gente e non vorrei che prima o poi qualcuno lo facesse.

Poi, in caso a qualcuno interessino le trivialità random sull'esistenza di questo blog, ieri mi è arrivato un lettore dal motore di ricerca di Google con le parole chiave "cambiare nome e sparire". Non so chi sia, ma ha tutta la mia solidarietà. Mi dispiace solo non essergli stata utile :(

domenica 9 giugno 2013

Ieri sera ho trovato una bottiglia di spumante

Quindi adesso faccio un po' fatica ad articolare mentalmente le frasi.

Comunque questa cosa qua sotto che non mi azzardo a chiamare illustrazione o checchessia l'ho fatta qualche settimana fa. Nel frattempo ho trovato anche un lavoro per l'estate.
Non proprio il lavoro dei miei sogni, ma qualcuno diceva che non bisogna essere schizzinosi e me lo dicono anche tutti quelli che ancora non l'hanno trovato, quindi per non urtare la sensibilità di nessuno d'ora in poi eviterò di lamentarmi pubblicamente.
In ogni caso non avrò molto tempo per fare molto altro nei prossimi mesi ma mi piace crogiolarmi nell'illusione che metterò da parte un po' di soldi per eventuali progetti futuri (o per fuggire di nuovo da qualche altra parte).
Nel frattempo vado avanti a rilento coi miei tentativi di rimettere in sesto il cervello. Non mancano gli sprazzi di luce comunque, tipo ieri, quando in uno dei libri con cui sto cercando di autoterapizzarmi le ansie e le ossessioni ho trovato un simpatico capitoletto sulla depressione con tanto di scheda di 23 sintomi comuni. Il libro dice che chi ne ha più di due o tre da più di due settimane dovrebbe immediatamente cercare aiuto o rivolgersi a qualche persona di fiducia. Io li ho tutti tranne tre da -beh- più o meno dacché ho memoria. Sono sempre più ottimista sulle mie prospettive di guarigione e sull'utilità dei libri che ho comprato!




lunedì 3 giugno 2013

Vomitare dal balcone

Bene, è un sacco che non scrivo più sul blog e che non scrivo in generale, e adesso mi tocca anche farlo col doposbornia la mattina presto (sì, le dieci sono mattina presto per me e poi ieri ho preso una sbronza da birra che è quanto di più triste esista).
Il fatto è che ho deciso di cambiare nome e scopo al blog. Lo scopo in realtà è già cambiato da qualche tempo a questa parte, come forse Patrizia, Ranjid e “Lilandt” avranno notato.
Per la cronaca, Lilandt è una mia amica stalker che mi ha recentemente confessato di seguire il blog anonimamente e a cui ho promesso che l’avrei citata nel prossimo post. Quindi insomma, Lilandt, sei stata citata!
Ma proseguiamo, prima che mi salga l’ansia da lunedì mattina.
Dicevo, ho smesso di scrivere diari di viaggio, come si sarà notato, e ho cominciato a caricare vignette “umoristiche”. Questo principalmente per due motivi e cioè che non mi trovo più in Francia e che qualcuno (leggesi Patrizia) mi ha rifilato una piacevole iniezione di autostima, convincendomi che posso arrischiarmi a caricare le mie vignette in italiano sul web e che se qualcuno di mia conoscenza dovesse incapparci e capire che sono mie, forse non dovrei fuggire lontano bruciando ogni traccia della mia esistenza per evitare di essere impiumata ed esposta al pubblico ludibrio sulla piazza di Monculi Fra i Colli dove vivo. Il motivo per cui penso che questo sarà un cambio definitivo è che ho appena preso una di quelle decisioni che in un futuro neanche troppo lontano non sarò più in grado di capire e spiegare: resterò in Italia.
Questo ovviamente mi obbliga a cambiare titolo al blog. Stanotte nel dormiveglia avevo deciso di chiamarlo “Vomitare dal balcone” ed ero molto fiera di questa mia ispirazione, ma chissà perché le luci del mattino l’hanno un po’ privata del suo splendore. Sono tuttora convinta che dovrei provare una volta nella vita a vomitare dal balcone, anche solo per vedere la reazione dei vicini, ma penso che per il blog cercherò un altro nome.

Penso anche che prima o poi scriverò un ultimo post sulla mia vita a Parigi per fare il bilancio del soggiorno e spammarvi con un po’ di cose inutilmente personali. Ma intanto, così a caso, vi posto un disegno che ho fatto per illustrare il racconto “Io ed Evelyn” della mia amica Patrizia. Trovate il racconto qui su Signora dei Filtri: http://signoradeifiltri.overblog.com/io-ed-evelyn