domenica 27 ottobre 2013

Il raduno dei reietti




Un raduno dei reietti, o tavolo dei reietti, è qualcosa della cui esistenza ci si rende conto solo quando se ne fa parte. Il tavolo dei reietti è quello, generalmente in fondo alla sala o vicino ai bagni, un po' più piccolo degli altri, magari con un paio di posti vuoti, a cui sono seduti tutti quelli con cui nessuno vuole socializzare, ed è anche per questo che la sua esistenza passa generalmente (e fortunatamente) inosservata. Il tavolo dei reietti non sarebbe di per sé un brutto posto dove passare la serata. I reietti standard sono persone esteticamente poco appariscenti, non particolarmente versate nella conversazione ed eventualmente un poco psicolabili, ma questo non significa che non possano essere interessanti quanto e più della popolazione media distribuita agli altri tavoli. Il problema è che i reietti, una volta resisi conto della loro condizione, cadono preda di un misto di mortificazione, rancore e disperazione per non essere seduti alla grande tavolata centrale dove Tutte Le Cose Importanti stanno accadendo, o perlomeno accanto alla persona che gli è simpatica, con cui volevano parlare, che li ha portati lì o che speravano di portarsi a letto quella sera. Rimangono ossessionati per tutta la durata dell'evento da pensieri quali “che spreco di soldi e tempo”, “dannazione, domani devo alzarmi presto” o “sarò l'unico cretino che non appare nelle foto su Facebook” il che ovviamente limita molto le possibilità di una conversazione appagante.

Per ovvi motivi sono un'esperta di tavoli dei reietti. A partire dalla cena di addio di quinta superiore, che passai in un angolo con le mie due amiche e quei tre professori che stavano sulle scatole a tutti, ogni volta che sono andata ad un evento o ritrovo che prevedesse la presenza di un numero elevato di persone sono finita SEMPRE al tavolo dei reietti. Di conseguenza credo di aver accumulato negli anni l'esperienza necessaria per dare dei consigli su come si possa affrontare al meglio un raduno dei reietti, e adesso vostro malgrado ve li propinerò.

Per quel che ne so, le uniche cose utili da farsi quando ci si rende conto di essere seduti a un tavolo dei reietti sono:

1) Rassegnarsi: molto probabilmente non vi divertirete come dei matti, non sarete taggati nelle foto su Facebook, non impressionerete nessuno e non farete sesso. Ma a seconda del genere di evento sociale a cui state partecipando tutto questo può anche essere un BENE.

2) Bere: non credo servano spiegazioni.

3) Creare un clima di complicità con gli altri reietti: scoprite quali conoscenze avete in comune alla Grande Tavolata Centrale e qual è la disposizione generale nei loro confronti, poi parlate un po' dei loro pregi, difetti e problemi. E no, non vi preoccupate, loro non stanno parlando dei vostri. Non sanno neanche che esistete.
Organizzatevi per andare a rubare qualche bottiglia di vino agli altri tavoli, sarà utile per l'applicazione del punto due e rafforzerà il vostro spirito di gruppo.
Offrite agli altri di provare le cose sul vostro piatto, le bevande nel vostro bicchiere, le vostre caramelle e le vostre sigarette. Accettate le offerte altrui. Se siete ipocondriaci e avete il terrore delle malattie contagiose prenotate delle analisi approfondite per qualche settimana dopo.

4) Evitate gli argomenti che si offrono in maniera più ovvia: non parlate di problemi che palesemente affliggono qualcuno del vostro tavolo (disturbi alimentari, comportamenti ossessivo-compulsivi, timidezza patologica, alcolismo...). Parlate dei problemi di quelli alla tavolata centrale (vedi sopra), che sono molto più interessanti e divertenti.
Evitate i sentimenti. Anche se il clima può sembrare propenso a nessuno interessa di chi siete innamorati, quanto bene non corrisposto vogliate ai vostri figli o quanto vi faccia soffrire vostro marito. Veramente. E poi se malauguratamente gli altri dovessero darvi corda potreste trasformarvi in un Tavolo dei Depressi, cosa che vi farebbe perdere all'istante il dono dell'invisibilità e rischierebbe di trasformarvi nella barzelletta della serata e di farvi svegliare la mattina dopo stesi sotto il tavolo, circondati da cadaveri di bottiglie di vodka e con un vuoto di memoria di varie ore. Quindi:

5) Parlate di cose utili. I reietti non essendo impegnati a divertirsi e fare il panico, sono in grado di dare informazioni molto più utili e affidabili di quelli della tavolata centrale (immagino). Parlate di lavoro, studio, internet, attualità, fisica nucleare, cibi macrobiotici, metodi contraccettivi, farmaci sperimentali e teorie del complotto. Con un po' di fortuna tornerete a casa con una lista di contatti, siti, blog, libri, film, associazioni e marche che vi terrà felicemente impegnati per i prossimi sei mesi.

Bene, questo è tutto ciò che ho imparato in ventisei anni di vita e che non vedo l’ora di applicare alla prossima occasione, ovvero il 31 dicembre, immagino. Adesso invece mi darò alla birra.

Sayonara!

sabato 26 ottobre 2013

Nuove vignette

Ho disegnato due nuove vignette :D
Sto pensando di disegnarne altre, sul genere domande importune (o anche normalissime) e risposte ciniche/paranoiche/seccate... pensavo di usare la stessa tecnica di queste (cioè, disegnate a cavolo e colorate a cavolo) perché è molto rapida e mi lascia tempo per dormire, deprimermi e spostare i mucchi d'immondizia nella mia casa prima di mettermi a dormirci sopra... Che ne pensate? o_O








domenica 13 ottobre 2013

Single Party #8




Questa credo che andrà in porto, la tipa bionda ha un'aria più convincibile di quel che avevo in mente quando ho iniziato a disegnarla. 
E comunque è anche l'ultima, fortunatamente. Da un giorno qualsiasi di settimana prossima in cui avrò voglia di accedere al blog e caricare un nuovo post, pubblicherò cose DIVERSE O_O


sabato 5 ottobre 2013

Single party #7


Bene. Non sono morta (come avrete constatato dalla tardiva comparsa di un'altra vignetta idiota) ma non sono neanche tanto viva. In ordine sparso, nelle ultime tre settimane, ho fatto un trasloco, ho trovato un gatto, mi sono vista piovere addosso un lavoro da fare in due, già di per sé impegnativo, e mi sono trovata a farlo da sola, e ho mangiato tanta ma tanta cioccolata. Per il resto tutto nella norma, riprenderò a disegnare nuove vignette da questo preciso istante m(_ _)m.